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Ho conosciuto Enzo Vertibile sui banchi della scuola media. Aveva il bernoccolo del disegno: tracciava con mano sicura perfetti profili di animali e cose, mentre io sudavo nel vano tentativo di riempire il foglio con qualche sgorbio almeno vagamente passabile. Più tardi i nostri rapporti si sono ridotti a incontri e saluti occasionali, ma dentro siamo rimasti gli amici di sempre. Ora Enzo espone i suoi quadri al Centro "Vanoni" e ha voluto mostrarmeli in anteprima. Perchè a me? - perchè sei rimasto un amico e non fai il critico d'arte - mi ha risposto. Mi ha raccontato la prematura scomparsa della mamma e l'inizio della propria attività con gli stessi pennelli e colori lasciati da lei, quasi un retaggio. I primi quadri sono del 1947; le prime esposizioni in occasione della fiera del Latte, della Mostra dell'Artigianato, della prima Rassegna Nazionale di Pittura a Casalpusterlengo. Dopo il 1956 la professione di geometra e arredatore lo assorbe, riducendo la sua attività pittorica. Ultimamente le vicende della vita gli hanno permesso di concedergli più tempo libero. Ed eccolo di nuovo a dare sfogo alla sua vocazione. Vertibile è sostanzialmente un "figurativo" fedele ai temi della "natura morta" o composizione di oggetti, e del paesaggio, con qualche puntata nel ritratto. Alcuni fra gli ultimi quadri di grande formato hanno però affrontato dei temi nuovi, idee espresse attraverso simboli, composizioni in parte astratte. Ed è proprio sulla composizione che si concentra Vertibile. Qualunque cosa e con qualsiasi tecnica dipinga, il suo sforzo maggiore tende ad ottenere un insieme equilibrato di masse, volumi, piani, e soprattutto colori. In questa credo sia l'unità della sua pittura, anche se non si può mancar di notare una profonda evoluzione e soprattutto l'evidente traccia dello "stacco" dovuto all'intervallo fra il 1956 e la recente ripresa. Un giudizio verrà dal pubblico, che è sempre il miglior selettore di talenti. Vertibile, nella sua modestia che rasenta la ritrosia, non cercherà certo di imbonire nessuno. Lo dimostra anche affidando l'annuncio della sua personale a queste disadorne note.
["Enzo
Vertibile, monografia critica e catalogo generale a
cura di Maria Emilia Moro Maisano" - Ottobre
1998] |