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Vertibile ripresenta il suo personale modo di intendere la realtà, a distanza di un anno ancora al Circolo Vanoni, e rispetto ai temi e ai tratti presenti nelle sue tele l'anno passato, non si riscontra un salto, ma un progressivo affinamento di tematiche e di gusti... L'àncora con le produzioni passate è rappresentata dalla lunga serie di nature morte, le cose sono ritrattate non tanto nella loro forma, che in realtà non muta, quanto nel loro contenuto, nella loro essenza di oggetti, presenti ma al tempo stesso impegnati in una profonda modifica della loro identità. La ricerca sui volumi e sulle forme di bottiglie, frutti, fiori, accarezza l'oggetto ritratto e lo fa vibrare nella direzione di una realtà in via di discernimento, che non è possibile cogliere su di un piano terreno, ma che si avvicina ad una sintesi metatemporale, e la stessa scelta dei colori perviene a creare un'atmosfera modulata, quasi in sordina.
Il prezioso accordo tra forma e colore è ben visibile nelle restanti produzioni che dipartono da questo nucleo centrale per giungere a paesaggi di notevole purezza e vastità. E' questo, se vogliamo, un aspetto classico, il più ancorato alla tradizione. Ma rappresenta ugualmente un anello di congiunzione di notevole interesse. Così come degne di nota sono le figurazioni umane: Vertibile è ritrattista di notevole valore, ad esempio nel suo studio ho visto una vera e propria collezione di autoritratti dall'età di sedici anni ai giorni nostri. Infine, un terzo aspetto della complessa personalità artistica di Vertibile, porta al desiderio di sperimentazione, sono momenti che ci riportano alle avanguardie quei cerchi concentrici composti in rettangolini di colore diverso, tracciati con sapienza e gusto su di una immensa tela. Bagliori gialli inseriti in una realtà dura e scontrosa si stagliano al di sopra di un piccolo colle. Chiaro il riferimento alla Crocefissione ed al sacro mistero che l'avvolge. Si tratta di un dualismo maturo che si inserisce in progressione artistica visibile e riscontrabile, tela dopo tela.
["Enzo
Vertibile, monografia critica e catalogo generale a
cura di Maria Emilia Moro Maisano" - Ottobre
1998] |